L’ansia è una reazione normale allo stress; diventa un problema quando è eccessiva, persistente e pesa sulla vita quotidiana. L’attacco di panico è un’ondata improvvisa di paura intensa, con sintomi fisici. Al primo episodio o con dolore al petto, chiama il 112. Poi la Dott.ssa Rametta, psicologa per l’ansia a Siracusa, offre colloquio e sostegno psicologico.
Che cosa sono l’ansia e l’attacco di panico
Quando l’ansia è preoccupante?
Per la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (ICD-11) si parla di disturbo d’ansia generalizzata quando ansia e preoccupazione eccessiva per molte situazioni quotidiane, come famiglia, salute, soldi o lavoro, durano da almeno diversi mesi, per la maggior parte dei giorni, si accompagnano ad altri sintomi e causano sofferenza o difficoltà nella vita quotidiana.
Tra questi sintomi: tensione muscolare, irrequietezza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, palpitazioni, sudorazione, tremori e disturbi del sonno. Se l’ansia ti toglie il sonno, leggi anche come funziona la terapia per l’insonnia.
Cos’è un attacco di panico e quanto dura
Un attacco di panico è un episodio improvviso di paura intensa, con più sintomi insieme: battito accelerato, sudorazione, tremori, fiato corto, dolore al petto, nausea, vertigini, formicolii, paura di perdere il controllo o di morire. La maggior parte degli attacchi dura da 5 a 20 minuti, alcuni fino a un’ora.
Attacco di panico e disturbo di panico sono la stessa cosa?
No. Gli attacchi di panico sono comuni, soprattutto dopo periodi stressanti, e uno isolato non è per forza un disturbo. Si parla di disturbo di panico quando gli attacchi si ripetono in modo inaspettato e lasciano la paura persistente che ritornino o che siano un infarto, oppure spingono a evitare luoghi e situazioni, con difficoltà importanti nella vita quotidiana. La diagnosi spetta a un professionista, dopo aver escluso altre cause.
Quando serve prima il medico: primo episodio e dolore al petto
Dolore al petto, fiato corto, sudorazione e nausea possono essere anche sintomi di un infarto, che a volte si presenta con un’ansia opprimente simile al panico. Nelle donne, negli anziani e nelle persone con diabete il dolore può essere lieve o mancare.
Se stai avendo questi sintomi per la prima volta, se hai dolore, pressione o pesantezza al petto, o se hai un dubbio, chiama subito il 112. Solo un medico può escludere una causa fisica: nel dubbio, è meglio chiamare.
Anche se i sintomi passano, al primo episodio parlane con il medico di base: problemi di tiroide, anemia, alcuni disturbi del cuore, caffeina, droghe, alcuni farmaci e la sospensione di alcol o di farmaci possono dare sintomi simili. Non sospendere un farmaco senza averne parlato con il medico.
Quando andare dallo psicologo per l’ansia
Conviene rivolgersi a uno psicologo quando l’ansia dura da settimane, pesa su lavoro, relazioni o sonno, o se gli attacchi di panico si ripetono. Non serve aspettare che diventi insopportabile.
Quando chiedere aiuto a un professionista
- L’ansia o la preoccupazione durano da settimane o mesi, quasi tutti i giorni.
- Pesano su lavoro, studio, relazioni o sonno.
- Gli attacchi di panico si ripetono, o la paura che tornino ti fa evitare luoghi e situazioni.
- Usi alcol o altre sostanze per calmarti.
- All’ansia si accompagnano umore molto basso o perdita di interesse.
Se hai pensieri di farti del male, non restare da solo: se sei in pericolo chiama subito il 112. Per parlare con qualcuno puoi chiamare Telefono Amico Italia allo 02 2327 2327 (tutti i giorni, 24 ore su 24).
Quale terapia raccomandano le linee guida per ansia e attacchi di panico?
Per il disturbo di panico moderato o grave, le linee guida britanniche del NICE indicano di considerare l’invio per la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) oppure, se il disturbo dura da tempo o la psicoterapia non ha aiutato o non è stata scelta, per una terapia farmacologica valutata dal medico.
Per l’ansia generalizzata che limita molto la vita quotidiana o non migliora con interventi più leggeri, propongono, secondo la preferenza della persona, un percorso psicologico ad alta intensità (CBT o rilassamento applicato, un protocollo specifico di solito di 12-15 sedute settimanali con professionisti formati) oppure i farmaci: nessuna delle due strade è risultata migliore dell’altra.
La CBT è una psicoterapia: la conducono psicoterapeuti, a cui il medico o lo psicologo possono indirizzare. Sono percorsi diversi dal colloquio e dal sostegno psicologico descritti più avanti.
Psicologo, psicoterapeuta o psichiatra: a chi rivolgersi per l’ansia?
Il primo riferimento è il medico di base, che esclude cause fisiche. Lo psicologo si occupa di prevenzione, valutazione e sostegno psicologico. La psicoterapia, compresa la CBT, la conducono psicologi o medici con una specializzazione di almeno quattro anni (legge n. 56 del 1989). Lo psichiatra è un medico e può prescrivere farmaci.
Cosa fa una psicologa per l’ansia e gli attacchi di panico
La Dott.ssa Concetta Rametta è psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana. Per l’ansia e gli attacchi di panico offre:
- un colloquio psicologico per capire insieme le difficoltà;
- informazioni chiare su ansia e panico (psicoeducazione);
- sostegno psicologico nei periodi difficili;
- il training di rilassamento e il training di gestione emotiva: le tecniche di rilassamento possono aiutare a gestire l’ansia, ma non sono il rilassamento applicato delle linee guida né sostituiscono la psicoterapia quando è raccomandata;
- quando serve, l’indicazione al medico, allo psichiatra o a uno psicoterapeuta.
Come si svolge il primo colloquio
Il primo colloquio serve a capire la richiesta: come si presentano l’ansia o gli attacchi, da quanto tempo, in quali situazioni e quanto pesano sulla vita quotidiana, oltre a salute fisica, uso di alcol o sostanze e percorsi già seguiti.
Alla fine si valuta il passo successivo: un sostegno psicologico, una visita medica o l’indicazione a un altro professionista. Il colloquio può svolgersi in studio oppure online, modalità non adatta alle emergenze. Per i minorenni serve il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale (di norma entrambi i genitori) o la tutela.
Domande frequenti su ansia e attacchi di panico
Devo andare in pronto soccorso per un attacco di panico?
Sì, se è il primo episodio, se hai dolore o oppressione al petto o un dubbio: chiama il 112. Secondo le linee guida NICE, in pronto soccorso si fanno gli accertamenti minimi per escludere problemi fisici acuti; di solito non serve il ricovero e si viene indirizzati al medico di base.
Lo psicologo può prescrivere farmaci per l’ansia?
No. I farmaci li valuta e li prescrive il medico di base o lo psichiatra; lo psicologo può indirizzare al medico quando serve.
Quante sedute servono per ansia e attacchi di panico?
Non c’è un numero valido per tutti. Per la CBT, una psicoterapia condotta da psicoterapeuti, le linee guida NICE indicano di solito 12-15 incontri settimanali di un’ora per l’ansia generalizzata e, per il disturbo di panico, 7-14 ore in tutto, in sedute settimanali di 1-2 ore da completare al massimo entro quattro mesi. La durata di un sostegno psicologico si concorda in base agli obiettivi.
L’ansia può passare da sola?
A volte sì: l’ansia legata a un periodo difficile può migliorare, e un attacco di panico isolato non è per forza un disturbo. L’andamento però può essere fluttuante: se l’ansia dura da mesi o gli attacchi si ripetono, chiedi aiuto senza aspettare, perché il disturbo di panico può diventare sempre più limitante.
Chi soffre di ansia cosa deve evitare?
Caffeina, alcol e fumo possono favorire gli attacchi di panico; per l’ansia si consiglia anche di ridurli e di fare attività fisica regolare. Se bevi molto o usi da tempo alcol o farmaci per calmarti, parlane con il medico prima di sospenderli. Questi accorgimenti non sostituiscono l’aiuto professionale.
Come prenotare un primo colloquio a Siracusa e Floridia
Se cerchi uno psicologo per l’ansia a Siracusa o a Floridia, nella pagina consulenza e sostegno psicologico trovi come funziona il percorso con la Dott.ssa Rametta. Per prenotare un primo colloquio o per sapere sedi e orari, telefona al 388 735 3710 o scrivi dalla pagina Contatti.
I messaggi non sono letti in tempo reale e non sono un servizio di emergenza: in caso di pericolo chiama il 112.
Se sei in difficoltà in questo momento
Se tu o una persona vicina a te siete in pericolo immediato, chiama il 112.
- Telefono Amico Italia: 02 2327 2327, tutti i giorni, 24 ore su 24
- Telefono Azzurro, per bambini, adolescenti e genitori: 19696, 24 ore su 24
- Numero antiviolenza e stalking: 1522, 24 ore su 24
Anche il telefono dello studio non è un servizio di emergenza.
Fonti
- National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Generalised anxiety disorder and panic disorder in adults: management. Clinical guideline CG113, 2011, aggiornata il 15 giugno 2020.
- Organizzazione Mondiale della Sanità. ICD-11, 6B00 Generalised anxiety disorder e 6B01 Panic disorder.
- Istituto Superiore di Sanità, ISSalute. Disturbo di panico (aggiornamento del 30 novembre 2022).
- Istituto Superiore di Sanità, ISSalute. Ansia nell’adulto – Disturbo d’ansia generalizzata (DAG) (pubblicata il 14 gennaio 2021).
- Istituto Superiore di Sanità, ISSalute. Infarto del miocardio (aggiornamento del 17 dicembre 2025).
Fonti consultate il 4 ottobre 2026.
A cura della redazione del sito della Dott.ssa Concetta Rametta, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana (sezione A).
Testo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato sulle fonti citate. L’immagine in evidenza è generata con IA.
Pubblicato il 4 ottobre 2026
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione professionale.













